Equalizzatore
Un equalizzatore (EQ in breve) è uno strumento di ingegneria audio utilizzato per amplificare o attenuare selettivamente specifiche gamme di frequenza di un segnale audio.
Mixing
Nel mastering, modella il suono di strumenti, voci e interi mix, sia tramite dispositivi hardware fisici che come plugin nella DAW.
Cos'è un equalizzatore hardware?

Differenza tra equalizzatore hardware e software
Domande frequenti sull'equalizzatore
Come funziona esattamente un equalizzatore?
Un equalizzatore divide lo spettro di frequenza in bande individuali e le amplifica o attenua. Si seleziona la gamma tramite la frequenza, il valore di guadagno indica l'intensità in decibel, mentre il fattore Q determina l'ampiezza dell'effetto. Questo permette di modellare il suono con precisione senza dover registrare nuovamente l'intero segnale.
Che tipi di equalizzatori esistono?
I tipi di equalizzatore più comuni che incontrerai sono l'equalizzatore parametrico (frequenza, guadagno e fattore Q liberamente regolabili – il più flessibile), l'equalizzatore grafico (bande fisse con controlli) e i filtri shelving, che amplificano o attenuano tutto ciò che si trova al di sopra o al di sotto di una frequenza di taglio. Inoltre, ci sono i filtri passa-alto e passa-basso, che tagliano le gamme di frequenza al di sotto o al di sopra di una frequenza di taglio, così come il filtro notch per rimuovere selettivamente le frequenze ristrette. Nel mixing e nel mastering, l'equalizzatore parametrico è lo strumento più importante.
Come si regola correttamente un equalizzatore?
Adotta un approccio sottrattivo: prima di tutto, rimuovi le frequenze indesiderate invece di amplificarle frettolosamente; in genere, questo produce un suono più naturale. Lavora solo con poche bande, poiché troppe regolazioni portano rapidamente a una sovracorrezione. Un trucco collaudato consiste nell'applicare un filtro a banda stretta con un guadagno elevato al segnale per individuare le frequenze problematiche e quindi attenuarle selettivamente.
In quali intervalli di frequenza opera un equalizzatore?
In linea generale, lo spettro di frequenza si divide in bassi (circa 20-250 Hz), medi (250 Hz-4 kHz) e alti (4-20 kHz). I bassi forniscono la base, i medi conferiscono presenza e intelligibilità, mentre gli alti donano ariosità e brillantezza. La funzione di ciascuna gamma di frequenze dipende dallo strumento: per esempio, per la voce, la presenza si colloca intorno ai 3-5 kHz.
Equalizzatore prima o dopo il compressore?
Dipende dall'obiettivo. Un equalizzatore prima del compressore influenza la risposta del compressore stesso, risultando utile, ad esempio, per tagliare i bassi eccessivi prima della compressione. Un equalizzatore dopo il compressore modella il suono già compresso ed è spesso la scelta più prevedibile. In pratica, entrambi vengono combinati: equalizzazione sottrattiva prima, modellazione del suono dopo.
Quali sono gli errori più comuni nella regolazione di un equalizzatore?
Gli errori classici: aumentare troppo invece di attenuare selettivamente, regolare troppe bande contemporaneamente ed effettuare modifiche singolarmente anziché nel contesto generale del mix. Anche modificare a occhio sullo schermo invece che a orecchio è fuorviante. Meno modifiche, ma più mirate, di solito producono un suono più naturale: prestiamo molta attenzione a questo aspetto durante il mastering finale.